I professionisti e la trasformazione digitale: Work in progress

Professionisti e Digitale

Il digitale è sempre più presente negli studi professionali italiani. Infatti, nel corso dell’anno 2017 la spesa in tecnologie di avvocati, commercialisti e consulenti del lavoro italiani ha avuto un incremento di quasi il 3% rispetto all’anno 2016 raggiungendo la cifra di 1.172 milioni di euro. Gli studi professionali, inoltre, utilizzano la digitalizzazione soprattutto per innovare i servizi, migliorare l’efficienza dei propri processi lavorativi e relazionarsi con la clientela.

Gli strumenti digitali maggiormente utilizzati sono la firma digitale, la fatturazione elettronica, i software per le videochiamate, i siti web e le piattaforme di e-learning. Infine, nel corso degli ultimi anni è aumentata la richiesta di servizi cloud, PEC ed archiviazione elettronica dei documenti.

 

La ricerca del Politecnico di Milano

Da una recente ricerca condotta dall’Osservatorio Professionisti e Innovazione Digitale del politecnico di Milano risulta che sono in netto aumento i professionisti che si sono dotati di un archivio digitale, il 50% circa degli studi professionali è sul cloud e il 27% gestisce i rapporti con i clienti attraverso strumenti digitali (fonte: www.osservatori.net).
Sull’argomento è intervenuto anche il dott. Claudio Rorato, Direttore dell’Osservatorio Professionisti e Innovazione Digitale il quale ha sottolineato che “La digitalizzazione sta imponendo nuovi modelli di sviluppo per gli studi professionali e il mondo delle professioni giuridiche sta reagendo positivamente, aumentando la spesa per il secondo anno consecutivo di oltre il 2%, una percentuale superiore a quella delle imprese, ferme all’1,9%.

Accanto a una minoranza crescente, che ormai da due anni rappresenta il 30% degli studi, in grado di sfruttate le nuove tecnologie per innovare i servizi, i processi interni e la relazione col cliente, ci sono ancora molte realtà che stentano ad avviare modelli organizzativi e di business innovativi. Pur con velocità diverse, tuttavia, la conoscenza di base sull’uso delle tecnologie digitali è senz’altro aumentata negli ultimi cinque anni in tutti gli studi professionali”.
Ma quali sono le tecnologie più diffuse negli studi professionali?

A tale domanda risponde la dottoressa Elisa Santorsola, Co-Direttrice dell’Osservatorio Professionisti e Innovazione Digitale la quale sottolinea che “Le tecnologie più diffuse negli studi professionali sono ancora prevalentemente “law driven”, cioè imposte dalla normativa e indispensabili per svolgere l’attività professionale” ed aggiunge che “Gli strumenti digitali col potenziale innovativo più elevato, come Artificial e Business Intelligence, sono ancora utilizzati solo da una quota minoritaria di studi, e anche l’elevato interesse verso altre tecnologie digitali meno di frontiera raramente si trasforma in un acquisto nel biennio successivo.”. (Fonte: www.osservatori.net).

Il professionista in cerca di nuova clientela si affida ancora oggi al classico “passaparola” il quale continua ad essere il principale canale per l’acquisizione di clientela seguito dalla partecipazione a convegni (soprattutto in qualità di relatore) o addirittura con l’invio di mail e telefonate.
Occorre cambiare mentalità! I professionisti devono necessariamente passare dall’essere gestori di documenti a gestori di dati per poter sfruttare al massimo le potenzialità del web, della rete e della rivoluzione digitale in atto in Italia come, ad esempio, l’implementazione di siti internet, social network, dove poter avviare strategie di “content marketing” adatte a raggiungere potenziali clienti e nuovi servizi da offrire alla clientela anche a seguito dell’obbligo dell’emissione della fattura elettronica a partire dal 1° gennaio 2019.

La rete è una immensa opportunità di business per gli studi professionali.
L’ identità digitale è un concetto che si sta sviluppando nel mondo professionale ad oggi poco accorto alle opportunità di business che provengono dalla rete.
Questa opportunità spesso non viene presa in considerazione dagli studi per mancanza di competenza, tempo e risorse specializzate.
Ma cosa si intende per identità digitale?
Per avere una adeguata identità digitale occorre principalmente costruire un sito internet interattivo per attrarre e dialogare con i clienti attuali e potenziali, facilmente fruibile da tutti i dispositivi. Successivamente si deve valorizzare il contenuto pubblicato a supporto dell’attività di consulenza professionale in modo da renderlo leggibile dai motori di ricerca.
Oggi le tecnologie mettono a disposizione degli studi professionali l’opportunità di raccogliere e di sfruttare un gran numero di dati digitali geo-localizzati circa la propria utenza consentend

Dall’incontro e dal lavoro congiunto di esperti della consulenza professionale e della digitalizzazione della promozione dei servizi professionali è nato Digital Studio PRO.
Digital Studio PRO vi aiuta, a 360 gradi, a costruire l’identità digitale dello studio professionale.
I servizi offerti sono:
⦁ Costruire un sito interattivo per attrarre e dialogare con i clienti attuali e potenziali, fruibile anche sui dispositivi mobile e tablet.
⦁ Valorizzare il contenuto a supporto della vostra attività di consulenza professionale per renderlo leggibile dal motore di ricerca.
⦁ Soluzioni mirate e misurabili con gli strumenti pubblicitari di Google per la promozione dei vostri contenuti e servizi in rete.
⦁ Conoscere i dati che emergono dalla navigazione degli utenti presso il proprio sito al fine di migliorare la presentazione dei propri servizi.
⦁ Avere una scheda dedicata, grazie alla quale gli utenti troveranno le informazioni, i contenuti e i servizi del vostro studio professionale.
⦁ Training specifici che consentano al vostro personale dedicato di sviluppare la conoscenza e sensibilità all’uso di tutti gli strumenti digitali offerti.
Per maggiori informazioni si può consultare il sito internet al seguente indirizzo:
https://digitalstudiopro.it/

I commenti sono chiusi, ma riferimenti e pingbacks sono aperti.